Giovedì, 12 Dicembre 2013 07:33

'L'Aquila città aperta'. Quarta puntata: 'Le mazzette'

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'Mazzette'. A parlarne apertamente è l'allora assessore alle Opere pubbliche del Comune dell'Aquila, Ermanno Lisi. Mazzette che dirigenti della nostra amministrazione avrebbero ricevuto da un importante imprenditore della città.

E' il 14 ottobre del 2010. Sono le 17:48. L'assessore Lisi è in macchina con l'architetto Ciccone.

Ermanno: "... ha fatto 8 milioni di euro di lavori di puntellamento... dimmi che cazzo di cose che ci stanno tra quissi... "

Pio: "quindi..."

Ermanno: "ma... no, è pericoloso... Ciccò... questo è quello che te s'ho ditto oggi... quisso... io... ad ordine del Sindaco non gli ha fatto i lavori... al Sindaco..."

Pio: "ehm..."

Ermanno: "quesso ad ordine del Sindaco non gli ha fatto i lavori... ha detto... io non glielo faccio!..."

Pio: "sta attento ci sta..."

Ermanno: "le ho viste... io non glielo faccio ma ti rendi conto Pì... eh allora quando ti trovi ste situazioni è pericoloso proprio la... perché otto milioni di euro se sanno quante mazzette so!..."

Pio: "... è chiaro..."

Ermanno: "se fanno i conti quissi secondo me alle mazzette"

Pio: "... e no!"

Ermanno: "allora, Di Gregorio, secondo Bolino, se... chi sa quanti lavori sta a fa!... e chissà quante mazzette sta a piglia!!... allora siccome lui, no... non stà a fa più niente... sta incazzato..."

Pio: "è chiaro, non magna."

L'intercettazione ambientale è della 1a Sezione Criminalità Organizzata della Questura dell'Aquila. E' contenuta in una informativa che verrà inviata alla Procura Distretturale agli inizi del giugno 2011. L'ipotesi degli inquirenti è che l'assessore Lisi assuma inizialmente il ruolo di 'moralista' parlando delle presunte tangenti incassate da altri con Pio Ciccone e successivamente, però, non abbia alcuna remora a convincere un noto imprenditore cittadino a tenerlo presente nella spartizione dei soldi illeciti.

Ipotesi investigative, come detto nelle scorse puntate della nostra inchiesta, smontate dal Pubblico Ministero che, nel luglio scorso, ha chiesto l'archiviazione del procedimento penale perché le imputazioni sono state considerate generiche e prive di quegli elementi che le avrebbero rese sostenibili in giudizio. Erano basate, in effetti, esclusivamente sull'ascolto di intercettazioni telefoniche e ambientali.

Restano le parole dell'allora assessore, però. Pesanti come macigni. E assolutamente preoccupanti.

Proviamo a fare un pò di ordine. Ermanno Lisi e Pio Ciccone stanno parlando di Carlo Bolino che, qualche ora prima, si sarebbe rifiutato di trovare una ditta per realizzare una piccola opera, una sorta di scivolo, per i locali che devono ospitare una manifestazione.

Ermanno: "Carlè"

Carlo: "eh.."

Ermanno: "dovete trovare una soluzione perché è una cosa del Sindaco..."

Carlo: "chiamate Mario Di Gregorio, la soluzione la trova issu!!"

Ermanno: "ma lascia perde Mario Di Gregorio, che me ne frega a mi de Mario Di Gregorio, l'ha detto a noi..."

Carlo: "se trova la situazione!... non si trova?"

Ermanno: "acchiapp... chiappemo na dittarella di queste che stanno a lavorà... poi"

Carlo: "io non chiamo nessuno! te si... ti ricordo qualche cosa!"

Ermanno: "eh..."

Carlo: "ti devo ricordà qualche cosa?"

Ermanno: "che è? dimmi..."

Carlo: "che... te giro la fattura de... de de come se chiama... quello che ha... il muletto!"

Ermanno: "chi è il muletto?"

Carlo: "eh... quello de... coso... de Collemaggio"

Ermanno: "qual è? non me lo recordo!"

Carlo: "eee... fa tutto a gratis e pò manna la fattura"

Ermanno: "no, ma chiamemo una dittarella, tanto è una cazzata di lavoro... Carlè"

Carlo: "ma chiamassero una ditta che sta a fa i puntellamenti... se lo vogliono fa...".

A chi si riferisce Carlo Bolino? A Mario Di Gregorio che, dopo il terremoto, si occupò dell’affidamento dei lavori sui puntellamenti con procedure di urgenza ad affidamento diretto.

Carlo: "... questo cazzo di Comune c'ha... c'ha il dirigente che non... inc [incomprensibile]..."

Ermanno: "lo so, lo so, lo so..."

Carlo: "che ha appaltato... ha appaltato... ha appaltato, ha consegnato 130milioni di euro... chiamate quello"

Ermanno: "chi è? sti 130milioni di euro..."

Carlo: "e... il tuo... dirigente Di Gregorio!"

Ermanno: "ma che mio dirigente! io il dirigente è Amorosi... che... che cazzo me ne frega di Di Gregorio..."

Carlo: "con... in quanto amministrazione".

L'assessore Lisi e il geometra Bolino continuano a discutere.

Ermanno: "non... allora mò te faccio chiamà dal sindaco... che ti devo dire!"

Carlo: "e fammi chiamare dal sindaco... e... ee... gli dico la stessa cosa, non è che me... me metto paura perché è il sindaco eh..."

Ermanno: "no, mica ti metti paura... ma io mica... paura non la mette paura..."

Carlo: "eh allora..."

Ermanno: "figurati che me ne frega a me"

Carlo: "non se pò fa Ermà... chiamassero chi èèèè e se lo fanno fare da qualcun altro... io non chiamo nessuno che va a fare su lavoro... nessuno... perché non tengo l'obbligo con nessuno..."

Ermanno: "ma mo non ci sta una dittarella... eh?"

Carlo: "non mi devo sentire in obbligo con nessuno io..."

Ermanno: "ma no... ma non è un obbligo... su... mo tenemo fa un favore al sindaco..."

Carlo: "Ermà!!!... l'impresa di [Bolino fa il nome di un noto imprenditore della città] ha fatturato 8milioni di euro! Chiamate [nome dell'imprenditore]..."

Ermanno: "quanto ha fatturato???"

Carlo: "chiamate isso... eh"

Ermanno: "quanto ha fatturato? 8milioni?"

Carlo: "eh... allora chiamate quessi... chiamate"

Ermanno: "ma veramente 8milioni di euro?"

Carlo: "ah no...!"

Ermanno: "nculo!... alla faccia del cazzo!"

Carlo: "eh..."

Ermanno: "8milioni di euro"

Carlo: "ha fatturato, lavori per forniture e messe in opera di transenne!"

Ermanno: "8milioni di euro!"

Carlo: "aah..."

Ermanno: "fregate!"

Carlo: "e voialtri... che noialtri pazziemo"

Ermanno: "ah, non lo saccio io... questo lo stengo a senti mo...".

Ermanno Lisi riaggancia e, alle 15:19, telefona all'ingegnere Mario Di Gregorio, all'epoca responsabile dell'area Sisma e Ricostruzione, chiedendogli se in via amichevole poteva intervenire presso il noto imprenditore che, all'epoca, stava lavorando in centro storico, affinché realizzasse il piccolo soppalco come da richiesta del primo cittadino.

In effetti, alle 15:21, Di Gregorio telefona all'imprenditore che si dimostra assolutamente disponibile. E qualche ora dopo, alle 17:28, l'imprenditore e l'assessore parlano al telefono e concordano di incontrarsi a breve in piazza Duomo.

Nell'attesa, Lisi e Ciccone - intercettati in macchina - parlano delle presunte 'mazzette'.

Ermanno: "... ha fatto 8 milioni di euro di lavori di puntellamente... dimmi che cazzo di cose che ci stanno tra quissi... "

Pio: "quindi..."

Ermanno: "ma... no, è pericoloso... Ciccò... questo è quello che te s'ho ditto oggi... quisso... io... ad ordine del Sindaco non gli ha fatto i lavori... al Sindaco..."

Pio: "ehm..."

Ermanno: "quesso ad ordine del Sindaco non gli ha fatto i lavori... ha detto... io non glielo faccio!..."

Pio: "sta attento ci sta..."

Ermanno: "le ho viste... io non glielo faccio ma ti rendi conto Pì... eh allora quando ti trovi ste situazioni è pericoloso proprio la... perché otto milioni di euro se sanno quante mazzette so!..."

Pio: "... è chiaro..."

Ermanno: "se fanno i conti quissi secondo me alle mazzette"

Pio: "... e no!"

Ermanno: "allora, Di Gregorio, secondo Bolino, se... chi sa quanti lavori sta a fa!... e chissà quante mazzette sta a piglia!!... allora siccome lui, no... non stà a fa più niente... sta incazzato..."

Pio: "è chiaro, non magna."

Alle 18, l'imprenditore arriva in piazza Duomo. Parlano per qualche minuto, poi Ermanno e Pio rientrano in auto. L'assessore continua a parlare con l'imprenditore.

Ermanno: "... non te ne scordà!... io non me ne scordo..."

Imprenditore: "me lo tengo ricordà... inc [incomprensibile, per il rumore dello sportello che si apre]

Ermanno: "... ma fammi il piacere!... io sto in quelle amicizie"

Imprenditore: "eh...!"

Ermanno: "ricordatelo..."

Imprenditore: "mo lo tenemo vedè mo..."

Ermanno: "in quella amicizia..."

Imprenditore: "io non ti chiedo niente, voglio vedè mo..."

Ermanno: "in quella amicizia ci sto pure io!!... ciao... [rumore dello sportello che si chiude]".

L'assessore Lisi chiude lo sportello. E Pio Ciccone gli chiede:

Pio: "quale amicizia?"

Ermanno: "eh... Di Gregorio... a quesso che cazzo gli stanno a fa fà, Ciccò!?... ha fatto 8milioni di euro, ma porco..."

Pio: "inc [incomprensibile]"

Ermanno: "ma io gli ho detto... in quell'amicizia ci sto pure io!!... io stengo all'amministrazione, mica cazzo stengo fuori, mica sò stupido!!... eh!!... cioè, ma io non gli posso dì in maniera chiara chiara ma..."

Pio: "eh..."

Ermanno: "... io sò chiaro quando parlo...se è vero che ha fatto 8milioni di euro come dice Bolino... porco... te tà inginocchià... e devi andare a piagne... 8milioni di euro, 3milioni sò netti..."

Pio: "... e certo...".

Ascoltando queste intercettazioni, gli inquirenti della Squadra mobile ipotizzano che l'assessore Lisi tenti di convincere il noto imprenditore cittadino a tenerlo presente nella spartizione dei soldi illeciti. Giusto ripeterlo ancora: il Pubblico Ministero ha archiviato il procedimento.

Restano le parole, però. Macigni se è vero che, a pronunciarle, è l'allora assessore alle Opere pubbliche del Comune dell'Aquila che ipotizza, su suggerimento di un geometra del Comune, che un dirigente abbia ricevuto mazzette in cambio dell'affidamento di lavori di puntellamento. Macigni se è vero che, tempo dopo, il noto imprenditore aquilano ha ottenuto il cambio di destinazione d'uso per realizzare una discoteca. Con una delibera assai contestata che, al momento dell'approvazione, scatenò un dibattito infuocato in seno al Consiglio comunale. Macigni se è vero che l'ingegner Di Gregorio dovrà, nelle prossime settimane, occuparsi del bando di gara milionario per la rimozione dei puntellamenti.

 

Domani l'ultima puntata della nostra inchiesta.

 

09 dicembre: 'L'Aquila città aperta'. Prima puntata: 'La gru fantasma'

10 dicembre: 'L'Aquila città aperta'. Seconda puntata: 'La ciccia'

11 dicembre: 'L'Aquila città aperta'. Terza puntata: 'La mafia interna'

Ultima modifica il Venerdì, 13 Dicembre 2013 09:14

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