Lunedì, 07 Settembre 2015 12:56

L'Aquila, "FestaProtestaProposta": un'occasione per discutere della "Buona scuola"

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L'Aquila, "FestaProtestaProposta": un'occasione per discutere della "Buona scuola" foto Roberto Ciuffini

di Cristiano Pitari - Una festa, ma non solo, per discutere della riforma della "Buona scuola". Il pub Buddies, in viale della Croce Rossa all’Aquila, ospiterà oggi FestaProtestaProposta: un incontro dove si scambiano opinioni e si avanzano proposte sulla tanto discussa riforma del governo Renzi.

L'evento, organizzato proprio nel giorno di riapertura delle scuole, vedrà sul palco gli Antipodi, Ci manna...Rino, Vuelvo al Sur e il Dabadub Sound System.

La serata non prevede solo momenti musicali, ma anche dibattiti e momenti di lettura. L'obiettivo che si prefigge è discutere e avanzare delle proposte a proposito della riforma della "Buona Scuola", che ha prodotto proteste nei mesi scorsi anche all’Aquila [leggi l'articolo].

Sono invitati a partecipare studenti e insegnanti, ma anche dirigenti e genitori. L'iniziativa è promossa da Unione degli Studenti (Uds) e Unione Studenti Universitari (Udu) dell’Aquila, e L'Aquila Possibile - Comitato "Leone Ginzburg".

Ma cos’è, nello specifico, la "Buona Scuola"?

Uno degli aspetti principali della riforma è il rafforzamento dell'autonomia scolastica (libera gestione degli edifici, della didattica e dei fondi riservati alle singole scuole). Le istituzioni scolastiche dovranno aggiornare triennalmente la propria offerta formativa e al triennio sono legati altri doveri amministrativi (come gli organici, la mobilità e le assunzioni).

Un punto assai criticato è il ruolo che ora assume il dirigente scolastico. Grazie alla riforma avrà più potere: potrà proporre le cattedre e i posti utilizzando gli albi territoriali costituiti dagli Uffici Scolastici Regionali in base a una sua valutazione. Le graduatorie saranno sciolte e, dunque, la chiamata degli insegnanti sarà diretta.

Entrando grazie agli albi, i docenti non potranno richiedere una scuola specifica, ma sarà il dirigente scolastico ad assegnargliela. Insegnanti e personale non potranno lavorare per più di 36 mesi, anche non continuativi, e con contratti a tempo determinato.

Dal 2016 saranno messi a disposizione 200 milioni di "bonus per merito" da destinare ai docenti. Gli scatti di anzianità (cioè gli aumenti di stipendio) saranno legati anche ai crediti formativi e didattici accumulati nel tempo dai docenti.

Entro l'anno verranno eliminate la graduatorie a esaurimento e subentreranno 100mila insegnanti oggi precari. Concluso un anno di prova i dirigenti potranno rimuovere, senza obbligo di preavviso, i docenti che verranno valutati negativamente. Il dirigente, a cui spetta l'ultima parola, potrà fare a meno del Comitato di valutazione del servizio.

La riforma ha suscitato molti malumori e le proteste non mancano. La stabilizzazione dei precari, per esempio, non è ritenuta sufficiente: i precari coinvolti saranno in numero minore di quanto annunciato (148mila). Nelle promesse, il Governo vorrebbe cancellare il precariato, assumendo 100mila insegnanti a settembre.

La FestaProtestaProposta, dunque, sarà una buona opportunità per dire la propria a riguardo. Appuntamento al Buddies alle ore 21.

Ultima modifica il Lunedì, 07 Settembre 2015 13:07

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