Martedì, 21 Luglio 2015 12:09

Previsione di eventi meteorologici: giovedì il Cetemps presenta alla città il suo ultimo progetto

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Campo di precipitazione rilevato da un radar installato a Tortoreto Campo di precipitazione rilevato da un radar installato a Tortoreto

Dopo oltre due anni e mezzo di lavoro, si avvia verso la sua fase conclusiva il progetto europeo ADRIARadNet. Coordinato dal Centro di eccellenza per la previsione di eventi meteorologici severi (Cetemps) l'iniziativa ha lo scopo di mettere a punto un sistema innovativo di previsioni meteo-idrologiche per fini di Protezione Civile.

I risultati del progetto verranno presentati alla comunità in occasione della conferenza finale, che si terrà a L’Aquila il giorno 23 luglio, a partire dalle 9, presso l’Auditorium del Parco.

Al progetto hanno contribuito, tramite le loro specifiche competenze, organi di Protezione Civile quali i centri funzionali delle regioni Abruzzo e Marche, la fondazione Cima-Albania, il Ministero dell’Interno albanese e l’Istituto Nazionale di Geoscienze di Tirana, la provincia di Dubrovnik e la società Beep Innovation.

"ADRIARadNet rappresenta un unicum nell’ambito delle proposte approvate nei programmi Ipa - ha commentato il direttore del Cetemps e coordinatore del progetto, Frank Marzano - poiché realizza una sintesi efficace tra le competenze tecnico scientifiche, ben rappresentate dal Cetemps e dal Cima, e gli interessi istituzionali. L’approccio che contraddistingue il progetto ADRIARadNet è, d’altronde, l’esito di oltre 10 anni di attività di ricerca e sviluppo del nostro Centro di Eccellenza nel settore del rischio ambientale. Infatti, non a caso il Cetemps è anche centro di competenza regionale e nazionale di protezione civile".

Punto di forza del progetto è l’eredità infrastrutturale che ADRIARadNet lascerà alle comunità residenti nelle aree geografiche coinvolte: quattro radar-meteorologici, installati in Italia, Croazia ed Albania, strumento fondamentale per il monitoraggio e per la previsione a breve termine di eventi severi, come ad esempio nubifragi e grandinate.

"Questi sistemi innovativi - ha aggiunto Marzano - sono delle vere e proprie sentinelle contro i temporali e le alluvioni a disposizione delle comunità centro-adriatiche e delle istituzioni di prevenzione e protezione civile".

I dati dei sistemi radar sono stati, inoltre, integrati all’interno di MICRAdria, un sistema sviluppato nel progetto che permette la combinazione con dati da satellite per la caratterizzazione della precipitazione a più larga scala. Sul fronte delle previsioni meteorologiche ed idrologiche, il Cetemps ha sviluppato e migliorato modelli fisico-matematici ad hoc con particolare dettaglio sull’Italia centrale, il bacino del Neretva in Croazia ed il bacino del Drin in Albania.

Le previsioni meteorologiche e le previsioni sullo stato dei fiumi ed eventuali eventi di piena sono basate sui dati osservati dai sistemi di rilevamento installati nell’ambito del progetto: ciò permette di avere un notevole miglioramento nella qualità e nella precisione della previsione numerica.

Il progetto europeo ADRIARadNet rappresenta il punto di incontro tra l’innovazione data dalla ricerca scientifica e la sua applicazione nel miglioramento della vita del cittadino, attraverso il miglioramento dei sistemi di supporto alle decisioni e alla definizione di procedure comuni di allerta in condivisione con i paesi al di là dell’Adriatico.

"Sotto questo punto di vista - ha concluso il professor Marzano - il progetto ADRIARadNet rappresenta un significativo rafforzamento dei legami con i paesi transfrontalieri e l’avvio di collaborazioni sempre più solide e fruttuose nell’area adriatica”.

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