Giovedì, 06 Ottobre 2016 11:00

Univaq espone i prodotti della propria ricerca a 'Nanoforum 2016'

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Prosegue l’impegno dell’Ateneo aquilano sul piano della valorizzazione della ricerca e del know-how.

L’Università degli Studi dell’Aquila parteciperà in veste di espositore a 'Nanoforum 2016', dodicesima edizione dell’evento dedicato alle micro e nanotecnologie in cui ricerca e impresa si incontrano, che si terrà quest’anno a Milano dal 12 al 13 ottobre in concomitanza con 'Ramspec', il salone della chimica dedicato alle materie prime, alle specialità chimiche e ai prodotti derivati. Progetti di ricerca, brevetti e know-how in campo nanotecnologico (industria chimico-farmaceutica, nanocalci, ….) verranno presentati da ricercatori e docenti dell’Ateneo con il supporto del personale del Settore Trasferimento Tecnologico e Partecipazioni, presso lo stand di Ateneo presente negli spazi espositivi di MI.CO Milano Congressi e in 2 conferenze tematiche, ai visitatori e soprattutto alle imprese interessate ad acquisire licenze su brevetti e know-how o a stabilire partnership tecnologico-industriali con l’Ateneo.

I brevetti che verranno proposti alle aziende sono:

  • “Procedimento per la sintesi di nano particelle di CA(OH)2 mediante resine a scambio ionico” – Le nanoparticelle di calce trovano una sempre più ampia applicazione nella conservazione e nel restauro dei Beni Culturali. Il processo proposto, economico e scalabile, brevettato in Italia con estensione internazionale, consente di effettuare la produzione a temperatura ambiente, è caratterizzato da una resa elevata, da una straordinaria riduzione dei tempi di produzione ed una facile ed economica scalabilità a livello industriale. Infine non richiede un’ulteriore fase per la separazione dei sottoprodotti di produzione;
  • “Materiali tridimensionali a base di Ossido di Grafene (GO)” - La domanda di brevetto italiano, in contitolarità con il CNR, descrive un metodo per ottenere materiali compositi bidimensionali (2D) e tridimensionali (3D) a base di ossido di grafene tramite un approccio “green” di auto-assemblaggio applicabile in diversi settori tecnologici. L’invenzione può essere sfruttata per fabbricare materiali funzionali avanzati con possibili applicazioni in optoelettronica, medicina rigenerativa, catalisi, filtrazione di soluzioni, sensoristica, etc;
  • “Scaffold proteico per la differenziazione cellulare” - L'invenzione, riguarda l'utilizzo di uno scaffold di proteine ricombinanti per la preparazione di piastre per colture cellulari da utilizzarsi per lo sviluppo di biomateriali per la medicina neuro-rigenerativa. L'innovazione consiste nel poter disporre di un sistema di crescita per cellule neuronali semplice, pratico e economico che non richiede l'utilizzo di fattori di crescita, costosi e delicati. Produzione scalabile a livello industriale. Il brevetto italiano è in attesa di concessione.
  • “Formulazione, sintesi e targeting di nanoparticelle di ossido di cerio per il trattamento della malattia di Alzheimer” e “Nanoparticelle di ossido di cerio mirate ad un antigene di beta-amiloide del morbo di Alzheimer e metodi associati”, brevetti collegati tra di loro e in contitolarità con un’università americana (University of Central Florida) validi negli Stati Uniti. I brevetti, uno dei quali esteso a livello internazionale, trovano applicazione specifica nella cura della malattia di Alzheimer e di altre malattie neurodegenerative.
Ultima modifica il Giovedì, 06 Ottobre 2016 11:53

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