Lunedì, 23 Aprile 2018 10:16

Elezioni in Molise, vince il centrodestra: Di Maio e Salvini 'ingabbiati'

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Elezioni in Molise, vince il centrodestra: Di Maio e Salvini 'ingabbiati' Donato Toma

Si erano trasformate in un test politico nazionale, con risvolti interessanti per ciò che attiene la difficile cucitura di alleanze capaci di assicurare la maggioranza parlamentare ad un Governo. E le elezioni regionali in Molise, a spoglio oramai quasi concluso, alcune risposte l'hanno date. 

Vince il centrodestra, col candidato Donato Toma - 60 anni, commercialista - poco sotto il 44%; il Movimento 5 Stelle, che inseguiva il sogno di conquistare la prima regione in Italia, si ferma al 38.5%, 6 punti sotto le politiche del 4 marzo scorso, col giovane avvocato Andrea Greco, lanciato da Luigi Di Maio. Affonda il centrosinistra unito, con Carlo Veneziale al 17%. 

Trionfa l'astensione, ed è un dato davvero preoccupante con cui, prima o poi, le forze politiche - la società civile, più in generale - dovrà fare i conti: alle urne si è presentato il 52.16% degli aventi diritto. Un dato che si commenta da solo. 

Fin qui, il risultato delle urne che, lo dicevamo, assume una particolare rilevanza nazionale. 

Ebbene, il Movimento 5 Stelle - sebbene si confermi, e di gran lunga, il primo partito del paese - esce paradossalmente ridimensionato dal confronto elettorale: pur avendo triplicato il risultato di Forza Italia, pur avendo ottenuto 4 volte i voti della Lega e del Pd, non è un mistero che Luigi Di Maio puntasse alla vittoria per assumere ancora maggiore forza sul tavolo delle trattative per formare un nuovo governo; dalle urne esce ingabbiato anche Matteo Salvini che non è riuscito a sfondare, attestandosi all'8.4% - alle politiche, la Lega era arrivata all'8.7 - un punto dietro Forza Italia che, pur avendo perso quasi 7 punti rispetti al 4 marzo, si conferma in Molise primo partito della coalizione col 9.5%. Oltre il risultato delle politiche è andato, invece, Fratelli d'Italia col 4.5% (un mese e mezzo fa si era fermato al 3.1%). E Giorgia Meloni ha immediatamente rivendicato il risultato, indicando anche la strada politica a livello nazionale: "La schiacciante vittoria del centrodestra in Molise, con il fondamentale contributo di Fratelli d'Italia, l'unico partito che cresce rispetto alle politiche, è un'altra indicazione chiara per il Presidente Mattarella: gli italiani vogliono un governo guidato dal centrodestra e con un programma di centrodestra".

Parole condivise dal senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri: "Fare un governo senza le forze di centrodestra sarebbe venir meno alla volontà popolare", ha ribadito ai microfoni di Radio1. Come a dire: Salvini si tolga dalla testa l'idea di governare col Movimento 5 Stelle, Forza Italia non lo permetterebbe. "Chi rispetta il mandato popolare e resta unito, vince - ha aggiunto Deborah Bergamini - Chi tenta di dividere le coalizioni viene penalizzato". 

Insomma, il voto in Molise, ad una prima analisi, potrebbe aver allontanato il possibile accordo M5S - Lega e, dunque, si dovranno trovare altre maggioranze possibili; nelle prossime ore, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dovrebbe affidare un altro mandato esplorativo, stavolta al presidente della Camera Roberto Fico, che dovrebbe testare la possibilità di un accordo tra pentastellati, Pd e Liberi e Uguali: certo è che l'ennesimo tonfo del centrosinistra, ancora sotto la soglia psicologica del 20%, non offre alcuna garanzia in questa direzione. Anzi. 

 

Salvini: "Centrodestra e 5 Stelle comincino a governare. Non dico Salvini o morte" 

"Centrodestra e 5 Stelle comincino a governare già da questa settimana. I risultati parlano chiaro. In Molise ha vinto il centrodestra nettamente, i 5 Stelle sono arrivati secondi. Smettano di dire io, io, io e mettiamoci a lavorare. Ma a guidare il governo siano i primi arrivati, ma non dico Salvini o morte".

Il leader della Lega Matteo Salvini, da Trieste, rilancia la palla a Luigi Di Maio per la partita del governo nazionale. "Auguriamo buon lavoro al presidente Mattarella, che ovviamente farà le sue scelte. Sottovoce ci tengo che da Trieste gli arrivi questa indicazione: facciamo veloce, noi le idee ce le abbiamo chiare ed il programma è pronto e se qualcuno scende dal piedistallo e ci mettiamo da domani mattina alla scrivania a lavorare, diamo entro una settimana un governo agli italiani che risponde al loro voto".

Dunque, la stoccata al Pd: "Gli italiani hanno le idee chiare, sinistra e Pd cancellate dalla faccia della terra. Io penso che il partito democratico per dignità non possa far parte di nessun governo". 

Domani, il leader della Lega dovrebbe incontrare Roberto Fico: "Gli ribadirò che il voto degli italiani è chiaro, il voto dei molisani è chiaro come lo sarà tra qualche giorno il voto dei cittadini del Friuli Venezia Giulia, quindi partiamo. Si è parlato anche troppo, le imprese e le famiglie non possono aspettare. Noi siamo pronti, ci sediamo attorno ad un tavolo con gli altri e per cinque anni ricostruiamo questo Paese".

 

Di Maio: "Via al governo del cambiamento"

"Voglio dire grazie ad Andrea Greco per l’impegno e la passione con cui ha portato avanti una campagna elettorale non facile. Il MoVimento 5 Stelle si è presentato da solo mentre dall’altra parte c’erano grandi ammucchiate che ora rischiano di sciogliersi come neve al sole, come la Sicilia insegna, e che difficilmente potranno lavorare per il bene dei molisani".

Lo scrive su facebook il leader M5S Luigi Di Maio che aggiunge: "Donato Toma era sostenuto da una coalizione composta da 9 liste, di queste nemmeno una è riuscita a raggiungere il 10% dei voti. I partiti che insieme rappresentano il centrodestra a livello nazionale - Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia - insieme superano appena il 22%. Il nostro Andrea Greco, da solo, supera il 38%. Il MoVimento 5 Stelle si conferma anche in Molise prima forza politica della Regione. Questo risultato è la dimostrazione che una larga parte del Paese ci chiede con forza di archiviare la vecchia politica e di far partire un governo del cambiamento. Non intendo lasciare questa richiesta inascoltata. Rimaniamo concentrati su questo obiettivo, fiduciosi di poter arrivare a dare al Paese un governo che finalmente lavori per i cittadini".

Ultima modifica il Lunedì, 23 Aprile 2018 11:49

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