Venerdì, 13 Giugno 2014 10:42

Fotografare con lo smartphone: orrore, libertà e premi

di 
Fotografare con lo smartphone: orrore, libertà e premi Julio Lucas

Fotografare con lo smartphone: orrenda bestemmia, ossessione o atto di libertà?

Non ci addentriamo nel dibattito che, attraverso ricerche documentate, ci dice anche che chi fotografa delega emozioni e ricordi ai giga di memoria del telefono smart, limitando la pienezza dell’esperienza che invece di essere vissuta viene fotografata. Certo si parla perlopiù dello scatto compulsivo, seriale, bulimico. Lo smartphone, infatti, può essere strumento espressivo e di selezione di alcune immagini significative che ci si manifestano davanti. Lo testimoniano molti esperimenti di fotografi professionisti in giro per il mondo.

A dare man forte a questa direzione possibile ci sono varie iniziative e concorsi. In questi giorni per far venire le bolle di orticaria ai puristi apocalittici o per far sognare gli avventurieri della tecnologia sono stati assegnati gli IPPAwards, cioè i premi alle migliori fotografie scattate con il celebre smartphone di Cupertino, apprezzato da molti fotografi professionisti.

Sul sito web degli IPPAwards è possibile farsi un’idea dei migliori scatti selezionati dalla giuria. Al concorso non sono state ammesse fotografie elaborate con strumenti di post produzione diversi da quelli disponibili sui dispositivi iOS (quelli per IPhone, per intenderci). E, forse, per andare all’essenza di un concorso del genere è interessante ciò che ci dice Terry Vital, primo premio della sezione Others: "Riprendere con il mio iPhone è come correre in un campo aperto per la creatività. Io scatto liberamente. E costantemente. Ma io devo anche ricordare di rallentare, scattare ponderatamente e godere del semplice atto dell’inquadrare e catturare una immagine ben composta".

Poi viene tutto il resto, potremmo aggiungere.

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