Mercoledì, 18 Dicembre 2013 10:16

Perdonanza, si insedia Comitato scientifico. Attenzione dell'Unesco

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Tornerò nel prossimo futuro ad illustrare le caratteristiche assunte dalla celebrazione della Perdonanza in epoca contemporanea.

E' tuttavia urgente rilevare che l'edizione 2014 sarà oggetto di un'attenzione speciale da parte degli osservatori dell'UNESCO, in vista del possibile riconoscimento della Perdonanza celestiniana quale bene immateriale dell'umanità. In questa prospettiva, già nell'edizione 2013 il comitato organizzatore (del quale lo scrivente è stato chiamato a far parte nel giugno di quest'anno) ha proposto e ottenuto importanti modifiche che sono andate nel senso di una maggiore adesione alla fedeltà storica e di una accentuata dignità da riservare all'evento: l'assoluto rispetto dell'area di Collemaggio e la localizzazione dei momenti spettacolari in altri luoghi del centro storico; l'ostensione delle reliquie di san Pietro Celestino; l'eliminazione della "dama della bolla" e di altri improbabili figuranti; l'affidamento della bolla in corteo nelle mani dell'autorità municipale; l'invito del sindaco all'arcivescovo davanti al sagrato del duomo.

Ebbene, l'edizione 2013 così modificata sembra aver funzionato con buona soddisfazione dei cittadini, oltre che con un consistente risparmio di spesa. Tutto ciò ha incoraggiato l'Amministrazione comunale a proseguire il cammino di una radicale rilettura della Perdonanza, cosa che proprio oggi 17 dicembre 2013 (seppure con qualche ritardo rispetto al previsto) si è concretizzato nell'insediamento di un prestigioso Comitato scientifico composto da autorevoli studiosi multidisciplinari della storia medievale e presieduto dal prof. Francesco Sabatini, presidente dell'Accademia della Crusca.

Il lavoro del Comitato scientifico e del Comitato organizzatore, che opereranno in stretta simbiosi, si svilupperà sostanzialmente con l'obiettivo di restituire alle celebrazioni dell'evento conoscenza, autenticità, partecipazione e continuità. Prematuro dire su quali linee teoriche e con quali azioni pratiche si perseguiranno le mete suddette. E' certa l'intenzione di offrire in tempi rapidi una pubblicazione dell'intero Corpus Celestinianum consistente negli scritti del santo, nelle opere agiografiche, nel processo di canonizzazione, nell'iconografia e nei risultati di ogni altro campo di ricerca di cui siano disponibili fonti attendibili.

Per il momento, esiste anche un intento condiviso circa la necessità di coinvolgere le scuole aquilane per una diffusione almeno delle conoscenze di base relative alla storia cittadina ed in particolare alla figura di Celestino e alla Bolla del Perdono. Sembra inoltre non più rinviabile la scelta di rivitalizzare il ruolo dei quattro Quarti, intendendo i territori storici dentro le mura ma anche i "castelli" fondatori che ad essi facevano riferimento, in una logica di città-territorio capace di restituire anche coesione e identità a una popolazione divisa dalla storia e in ultimo anche dalla dispersione operata dal terremoto. Ancora, appare importante diluire le celebrazioni laiche e religiose in tutto il periodo estivo, a cominciare dalle festività di maggio dedicate a Celestino fino alle tradizionali giornate di fine agosto dedicate alla concessione dell'Indulgenza.

Non è escluso che gli stessi eventi culturali e spettacolari abbiano dal prossimo anno in poi dei tagli tematici relativi ai valori presenti nella predicazione celestiniana. Infine, verrà approfondita una revisione della composizione e delle modalità di sfilamento del corteo, rimuovendo tutti gli elementi di criticità fin qui rivelatisi e approfondendo tutti gli elementi filologici, che vanno dalla fedeltà dei costumi fino alla introduzione di contenuti musicali che erano sicuramente presenti negli allestimenti medievali.

L'edizione 2014 rappresenta quindi una sfida di alto profilo culturale che ci si augura possa essere portata al successo, mettendo in campo le migliori competenze, razionalizzando lo sforzo organizzativo e coinvolgendo l'intera popolazione. Considerando inoltre che l'edizione 2015 si svolgerà nello stesso anno dell'adunata nazionale degli Alpini, non sfugge che tale coincidenza offre la possibilità di una capillare promozione dell'evento a livello nazionale, possibilmente con quel suggello UNESCO per il quale ci si sta operando da tempo con passione ed impegno lodevoli.

Ultima modifica il Mercoledì, 18 Dicembre 2013 10:41

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