Domenica, 27 Aprile 2014 14:58

Verso Brasile 2014. Ecco il girone 5: Francia, Svizzera, Ecuador e Honduras

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Un simpatico tifoso dell'Honduras Un simpatico tifoso dell'Honduras

Francesco Repice è un giornalista di fama nazionale, molto professionale, affermatosi come radiocronista di calcio, fino a diventare una delle voci più popolari di Tutto il calcio minuto per minuto, e ad affiancare Cucchi nelle radiocronache della nazionale. Repice non è uno scemo, e lo dimostra il suo eclettismo, avendo svolto la professione di paroliere per lo Zecchino d’Oro. Inviato dalla Rai per i sorteggi mondiali, quando s’è trattato di assistere all’estrazione del quinto girone, ha un po' sbracato: "…E io so cosa succederà adesso, lo so benissimo… ecco, la Francia, lo sapevo… nel girone più facile sono capitati loro… è pazzesco, questo è veramente pazzesco. Svizzera, Ecuador, Francia e Honduras. Ma che girone è questo? E insomma, ragazzi, diciamo che il signor Blatter ha fatto un capolavoro…". Ci associamo allo sdegno complottista di Repice, ipotizzando del marcio ad opera dei due comparucci Blatter (svizzero) e Platini (francese), che si sono ritagliati due colleghe di girone scarse scarse (anche se più di qualche problema potrà darlo l’Ecuador), stendendosi un tappeto di velluto per gli ottavi di finale. La prima del girone, tra l’altro, avrà un ottavo di finale piuttosto morbido, affrontando, con ogni probabilità, una tra Bosnia e Nigeria.

Francia. Tra la fine degli anni '90 e l’inizio degli anni 2000 i francesi si imposero come maggiore potenza calcistica mondiale, non come la Spagna di adesso, ma quasi come la Spagna di adesso. Erano i tempi di Zidane, Barthez, Thuram, Trezeguet etc., e tra i giornali che svolazzano furono gli italiani a incazzarsi, tantissimo, buttati fuori ai rigori ai mondiali del '98 e battuti al golden gol nella finale di Euro 2000, che tanto somigliò a una tragedia greca. Poi ci sono stati anni piuttosto mediocri, eccezione fatta per il colpo di coda di Germania 2006, in cui quella generazione cedette solo dopo la testata più famosa della storia. I tempi adesso sono maturi per un nuovo ciclo, magari non strabordante come all’epoca di Platini (calciatore) o Zidane, ma dignitosissimo. Dovessero avanzarci 20 euro, di qui a giugno, li investiremmo senz’altro nella Francia in semifinale, visto anche il cammino per niente rognoso fino ai quarti di finale. Si presentano per la seconda volta di seguito, dopo il Mondiale 2010 (pass rubacchiato all’Irlanda del Trap), con una qualificazione da infarto, con rimonta epica ai danni dell’Ucraina nei play off europei. A livello di nomi, la Francia fa abbastanza paura, con gente come Franck Ribery, Benzema e Pogba. L’amichevole di lusso di marzo, con l’Olanda battuta 2-0 a Parigi, potrebbe essere il viatico del nuovo corso, che potrebbe pure tradursi in nouvelle vague. Il ct Deschamps poi è indiscutibilmente una personcina equilibrata, non come quel pazzo di Raymond Domenech. Sì, 20 euro sulla Francia in semifinale.

LA PROBABILE FORMAZIONE: (4-2-3-1) Lloris; Sakho, Varane, Debuchy, Evra; Matuidi, Pogba; Valbuena, Cabaye, Ribery; Benzema. All.: Deschamps.

Svizzera. La nazionale svizzera, in coerenza con la neutralità della Svizzera tutta, ha una storia fiera ma senza grandi disturbi ai danni delle potenze tradizionali. I risultati più notevoli ai mondiali risalgono al 1934 e al 1938, che sarebbero il 2 A.B. e il 2 D.B. (ante Berlusconi e dopo Berlusconi), con i quarti di finale raggiunti in Italia e in Francia. Non tanto strano, perché i campioni, nel corso dei decenni, sono stati pochini (da malati di calcio, possiamo ricordare Chapuisat, Frei, Sforza, e poco altro). L’obiettivo plausibile di questo mondiale è il superamento del primo turno, perché invece l’ottavo di finale di dovrebbe essere proibitivo (vedi avanti). L’impianto è composto da giovani interessanti, come l’aletta del Bayern Shaquiri e il centrocampista del Borussia Mönchengladbach Xhaka, e da giocatori di esperienza, spesso diventati ricchi e abbastanza famosi nel campionato italiano, come Inler, Lichtsteiner e Behrami (o Dzemaili). Già la Svizzera è di suo multilingue, considerato che la maggior parte dei calciatori è di nascita o stretta provenienza straniera, ci si chiede in che razza di lingua si parlerà nello spogliatoio. Forse il tedesco del Ct Hitzfeld? Boh.

LA PROBABILE FORMAZIONE: (4-2-3-1) Benaglio; Lichtsteiner, Djourou, Von Bergen, Rodriguez; Behrami, Inler; Shaquiri, Xhaka, Stocker; Seferovic. All.: Hitzfield.

Ecuador. Alla terza partecipazione ai mondiali, dopo Giappone-Corea 2002 e Germania 2006, l’Ecuador è stato la sorpresa del girone sudamericano di qualificazione, in cui si è piazzato davanti all’Uruguay, costringendolo a massacrare la Giordania nello spareggio transcontinentale. Darà del filo da torcere alla Svizzera per la conquista del secondo posto. Una triste curiosità è che l’Ecuador ha ritirato la maglia numero 11 di Christian Chucho Benitez, uno dei giocatori più famosi, morto improvvisamente nel luglio del 2013. La stella della squadra è tale Antonio Valencia, del Manchester United. Per lui due gol in questa stagione nella Premier League. Con un po’ di fortuna due gol nel Manchester United in Premier League li farei anch’io. Magari rocamboleschi, ma li farei anch’io. Il Ct è il colombiano Rueda, alla terza nazionale allenata, dopo Colombia e Honduras (avversaria nel girone).

LA PROBABILE FORMAZIONE: (4-4-2) Dominguez; Paredes, Guagua, Erazo, Ayovi; L.Valencia, Castillo, Noboa, Montero; A. Wila, A.Valencia. All.: Rueda.

Honduras. Si tratta della nazionale più pittoresca e meno accreditata delle 32 qualificate, anche se nelle due precedenti esperienze (nel 1982 e nel 2010) non ha sfigurato, sfiorando la qualificazione al secondo turno nei mondiali dell’82 (dopo un pareggio con la Spagna casalinga) e ottenendo un punticino, proprio contro la Svizzera, anche nell’edizione 2010. La nazionale dell’Honduras è famosa, più che altro, per aver innescato la miccia di una breve e sanguinosissima guerra (La Guerra del Fútbol) contro i rivali dell’El Salvador, guerra che, durata pochi giorni, contò più di seimila morti. Lo spareggio per accedere a Messico 1970, trasformatosi in un ignobile e sanguinoso rodeo, fu una delle cause, pare, di quel disastro. Approfondite il tema, una roba da non credere. Epica la qualificazione ottenuta per questo mondiale, andando tra l’altro a battere il Messico fuori casa per 2-1. Il giocatore più famoso è Wilson Palacios (Che milita nella Premier League, nello Stoke City), la cui famiglia ha piccolissimi palloni da calcio in luogo dei cromosomi. Si tratta infatti del quarto fratello Palacios a giocare in nazionale, dopo Johnny. Jerry e Milton. Doveva essere invece juventino, oppure ubriaco, il padre di Garcia, che ha straordinariamente chiamato il proprio figlioletto Oscar Boniek in un giorno di settembre del 1984.

LA PROBABILE FORMAZIONE: (4-4-2) Valladares; Peralta, Bernandez, Figueroa, Izaguirre; Garcia, Wilson Palacios, Garrido, Espinoza; Bengtson, Jerry Palacios. All.: Suarez.

LE QUOTE DI WILLIAM HILL: La Francia è messa molto bene, considerata come sesta probabile campione del mondo, con la quotazione di 21, dopo Brasile, Argentina, Germania, Spagna e Belgio. Svizzera e Ecuador sono quotate rispettivamente 101 e 151, l’Honduras è quotato 2501. Se avete un due milioni di euro da investire, scommettete mille euro sull’Honduras. I due milioni provate a usarli per corrompere gli avversari. Ve ne rimarranno comunque 499mila in caso di Honduras campione del mondo. In caso contrario, pazienza. Per quanto riguarda il girone, la Francia viene data come prima piuttosto facile (1,80), mentre c’è incertezza tra Svizzera (3,25) e Ecuador (5,50), per il secondo posto, con gli elvetici, ovviamente, favoriti.

IL CAMMINO SUCCESSIVO AL PRIMO TURNO: In prospettiva quarti di finale, sarà decisivo arrivare primi, cosa che vorrebbe dire affrontare agli ottavi la seconda del girone dell’Argentina, ossia – con ogni probabilità - Bosnia o Nigeria. Quindi, ottavo di finale abbastanza comodo e quarto di finale probabilmente contro la Germania. Invece, la seconda del girone (mettiamo, la Svizzera), dovrà affrontare l’Argentina agli ottavi, salutando così, piuttosto prematuramente, la manifestazione.



[Leggi aneddoti, analisi e statistiche dei primi quattro gironi di Brasile 2014]

Ultima modifica il Domenica, 27 Aprile 2014 16:03

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