Martedì, 15 Aprile 2014 13:18

Verso Brasile 2014, l'analisi del girone 4: Italia, Costa Rica, Uruguay e Inghilterra

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Mario Balotelli Mario Balotelli

Dal 1970 ad oggi le presenze dell'Italia ai mondiali hanno percorso cicli bioritmici precisissimi, con l'accesso in finale ogni 12 anni. Quindi, finale nel 1970, 1982, 1994 e 2006 e, per il resto, alternanza di partecipazioni belle e generose e tragedie nazionali. L'ultima tragedia, la più recente, nel mondiale sudafricano 2010, in cui non s'è vinta una partita una tra Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia. La cabala e il buon senso vogliono quindi un'Italia che non sfigurerà ma non arriverà fino in fondo. Prandelli si fa voler bene e l'impianto è solido, ma non abbastanza da superare lo scoglio dei quarti di finale (probabilmente Brasile o Spagna). Il girone è un Bignami di Storia del Calcio, 7 titoli mondiali tra Italia, Uruguay e Inghilterra, anche se la maggior parte ingialliti, e poi c'è la Costa Rica buona in teoria per la differenza reti. Comunque, sorteggio infamissimo e grosse sofferenze. Alla fine, la buttiamo là, la spunteranno Italia e Uruguay.

Italia. La scuola italiana s'è foraggiata per anni delle sfide nei cortili polverosi e della povertà del dopoguerra. E' difficile invece che vengano su campioni nell'oretta ricavata dai genitori in asettiche e plastificate scuole di calcio, tra playstation, inglese e danza. Manco se il football avesse la grazia di una lezione di violino. Per questo confidiamo grandemente nella faccia da stronzo di Mario Balotelli, nero e impietoso, irrispettoso e freddo come deve essere un campione vero. Ex povero e senza alcun riguardo. E dopo di lui, vedrete, verrà giustamente fuori una generazione di figli di immigrati che ci terrà a galla e che ci rappresenterà prima nel calcio e poi come classe dirigente, in barba alle cecità razziste. Per ora, i giornali italiani si riempiono di dibattiti dotti su chi saranno in attacco le spalle di Balotelli (Cerci? Immobile? Destro? Cassano? Rossi ce la farà o non ce la farà a guarirsi il ginocchio frantumato prima di giugno?), ma leggiamo più problemi al centro del campo e sulle fasce. A centrocampo ci reggiamo ancora sul divino Andrea Pirlo, che ormai ha l'età di un commercialista ben avviato, e su Daniele De Rossi, condannato da Totti ad essere l'eterno capitan futuro. Serve qualche novità dell'ultim'ora per restituire maggiore freschezza e entusiasmo, come si fece con Rossi e Cabrini nel '78, con Schillaci nel '90, e con Matteo Renzi nel 2014. Sperando che non si tratti di bluff. Chessò, Jack Bonaventura, Verratti Marco da Pescara e Parigi, oppure Romulo, brasiliano naturalizzato del Verona, terzino d'attacco rapido e dribblomane. Dietro, tra gli altri, i due monumenti Chiellini e Buffon dovrebbero tenere botta.

PROBABILE FORMAZIONE: Buffon; Criscito, Bonucci, Barzagli, Chiellini; Pirlo, De Rossi, Marchisio; Cerci, Montolivo; Balotelli. (Allenatore: Prandelli)

Uruguay. La coppia d'attacco è forse la più forte del torneo. Il pensiero di Edinson Cavani che sguiscia fluente tra Bonucci e Barzagli dovrebbe preoccuparvi, se non aveste problemi più seri tipo il pagamento del mutuo, il vostro partner annoiato, o un parente ammalato. Il collega di reparto è Luis Suarez, attaccante del Liverpool, 67 gol in 105 partite in Premier League. Nel 2011 ci fu il passaggio dall'Ajax al Liverpool per oltre 26 milioni di euro, una cifra pari alla ricostruzione di un paio di aggregati del centro storico dell'Aquila. Comunque sia, la nazionale celeste, che ovviamente si pronucia seleste, è solida e rodata anche in difesa, con gente come Rodin, lo juventino Caceres, e il capitano inamovibile Diego Lugano. Quest'ultimo ha ormai 34 anni, e ci sarà da titolare, il giorno dopo il suo ritiro, Lugano addio. Qualche perplessità a centrocampo e in porta, dove gioca Muslera, che non lasciò un buon ricordo alla Lazio. Nella storia recente uruguagia (o uruguaiana?) va segnalata la vittoria in Copa America nel 2011, e il quarto posto ai mondiali del 2010 in Sudafrica, con una semifinale pirotecnica persa contro l'Olanda nella partita più bella del torneo. Italia-Uruguay si giocherà il 24 giugno alle nostre sei di sera, e sarà il terzo impegno per l'Italia nel girone. Dovesse essere decisiva, sarebbe una sofferenza atroce. Nella Confederations Cup 2013 (finale per il terzo posto), l'abbiamo spuntata ai rigori.

PROBABILE FORMAZIONE: Muslera; Pereira, Lugano, Godin, Caceres; Stuani, Rios, Lodeiro, C. Rodriguez; Cavani, Suarez (Allenatore: Tabarez)

Inghilterra. I sedicenti maestri e inventori del calcio non alzano un trofeo tra mondiale, europeo e Olimpiade dal 1966 (unico mondiale vinto in casa), e da allora non hanno neppure mai disputato una finale. Un mese dopo la vittoria contro la Germania Ovest, i Beatles avrebbero pubblicato uno dei loro dischi più belli, Revolver. Non c'entra niente, ma quando si parla di anni '60 e Inghilterra, è inevitabile fare un cenno, alla Minà, ai favolosi 4. La sensazione è che anche quest'anno non sarà la volta buona, nonostante l'Inghilterra sia in uno stato di freschezza calcistica notevole, specialmente nel calcio di club, in cui Manchester United, Chelsea, Manchester City e compagnia da qualche anno ci tritano. Allenati da un mito della Gialappa's anni 90 (Roy Hodgson), gli inglesi si reggono su un trio collaudatissimo, Gerrard e Lampard a centrocampo davanti alla difesa, e Rooney in attacco, supportato da due o tre fantasisti. Sono comunque finiti i tempi in cui Inghilterra voleva dire un 4-4-2 rigido come una squadra di biliardino, con i lanci dalla trequarti, le sponde di testa e due giganteschi centrali difensivi mobili come due appendiabiti. Nonostante l'evoluzione, gli inglesi continuano a soffrire contro le squadre latine. Agli europei del 2012 uscirono contro di noi, ai quarti, ai rigori, a margine di un nevrotico 0-0. Primo impegno contro l'Italia il 14 giugno a mezzanotte. Occhio agli appuntamenti del mattino seguente.

PROBABILE FORMAZIONE: Hart; Walker, Smalling, Cahill, Baines; Gerrard, Lampard, Milner; Rooney, Wilshere, Sturridge. (Allenatore: Hodgson)

Costa Rica. Il destino dovrebbe essere quello di perderle tutte, ma non è da escludere qualche sorpresa, perché non si tratta di squadra di pellegrini, niente affatto. Per dirne una, Messico battuto 2-1 in casa e impattato a Città del Messico (0-0) nelle qualificazioni ai mondiali. Per noi Italia, che tendiamo a una sofferenza perenne, a vittorie e sconfitte risicate che si giochi col Brasile o col Pizzighettone, scommettiamo che servirà birra, concentrazione e la televisione a volumi storici anche il 20 giugno, sei del pomeriggio italiane. I giocatori più famosi sono Bryan Ruiz e Joel Campbell. Il primo gioca col Fulham, il secondo, punta, con l'Olimpiakos. E' la terza partecipazione ai mondiali, la prima fu a Italia '90, con una storica qualificazione agli ottavi di finale (sconfitta dalla Cecoslovacchia all'ultima esperienza prima del disfacimento dell'Impero Sovietico) dopo aver messo in riga Svezia e Scozia. Del ct Colombiano, Pinto, va segnalato che ha recentemente dichiarato di non aver nulla contro il sesso, trovandolo un'attività rilassante psicologicamente. Sarà contenta sua moglie, trattata evidentemente come una tisana.

PROBABILE FORMAZIONE: Navas, Gamboa, Acosta, Gonzales, Umana, Oviedo; Ruiz, Borges, Tejada, Bolanos; Campbell. (Allenatore: Pinto)

LE QUOTE DI WILLIAM HILL: L'Italia, l'Uruguay e l'Inghilterra sono date, nella classifica delle possibili vincitrici ai mondiali, rispettivamente ottava, decima e undicesima, con le rispettabili quote di 26, 29 e 34. La Costarica, anche a causa del destino infame che l'ha inserita in un girone infernale, è quotata a 2501, condividendo la maglia nera con l'Honduras. Come vincente del girone, l'Italia è data favorita (2,37) sull'Uruguay (2,75), e poi l'Inghilterra (3,25). Chiude il Costarica con una quota pari a quella dell'Italia del Rugby che vince il 6 nazioni nel 2015.

IL CAMMINO SUCCESSIVO AL PRIMO TURNO: Gli ottavi sembrano accessibili, incrociando il terzo girone. Possibile quindi Un'Italia-Colombia o un'Italia-Costa d'Avorio o Giappone. Poi ai quarti, se arriviamo primi, c'è la prima del girone della Spagna, se arriviamo secondi, la prima del girone del Brasile, sempre se vincenti agli ottavi. In sostanza, altissima probabilità di Italia-Brasile o Italia-Spagna ai quarti. Auguri!

Ultima modifica il Martedì, 15 Aprile 2014 14:48

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