Domenica, 08 Dicembre 2013 20:12

Cosa fate a Capodanno?

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Ci siamo: il gelo invernale è arrivato e il Natale è alle porte. Oggi è l’8 dicembre e, tra un albero di Natale e le prime giornate sugli sci, alla consueta domanda “Cosa fate a Capodanno?” ci accorgiamo di essere già inesorabilmente in ritardo.

Feste in famiglia o fuori casa. Subito risolto il dubbio, decidiamo che quest’anno si parte. C’è la crisi economica sì, il lavoro è precario e gli affitti non fanno sconti di Natale, ma due spiccioli li abbiamo, approfittiamo delle vacanze per staccare anche dalle difficoltà di tutti i giorni e iniziamo subito la nostra ricerca.

In preda all’adrenalina per l’idea della partenza, iniziamo a digitare destinazioni a caso sul web, seguendo i siti delle compagnie aeree low-cost. Effettivamente è un po’ tardi, ma l’attrazione, lo stupore, l'incognito, il rischio, l'avventura, ci portano ad aprire mille finestre tra le quali spicca un sito che non conoscevamo.

C’è una colorata carta con tutti i continenti sulla home page di ViaggieMiraggi, un nome che ci piace subito perché cela in sé le aspettative che mettiamo nello zaino a ogni partenza e le sorprese che ogni destinazione ci riserva. ViaggieMiraggi però non fa turismo convenzionale, dove si corre da una parte all’altra, spesso in “micromondi occidentali”, creati ad hoc per i turisti, in cui, se non fosse perché fuori dal villaggio c’è l’oceano, il deserto, o la savana, potresti trovarti in un resort di un luogo qualunque del mondo.

Il turismo responsabile è un modo alternativo di viaggiare che porta esperienze di crescita interiore e condivisione, e nasce con il parere favorevole delle comunità ospitanti, affinché esse non vengano colonizzate culturalmente e finanziariamente, e restino padroni della loro vita e protagonisti del loro sviluppo.

Sul sito ci sono delle proposte per il Natale, le spulciamo con attenzione: “Tunisia, un paese giovane e brulicante: per scoprire, lontano dal caos e dalla calura estiva, come a due anni dalla rivoluzione questo paese, traboccante di storia e di natura, sia riuscito a risorgere a nuova vita. Etiopia, Zanzibar, l'isola delle spezie, capitale di dinastie africane, persiane e arabe. Rifugio di sultani, porta d'Africa e terra del tempo selvaggio”.

Andiamo avanti e scopriamo tantissime destinazioni in ogni parte del mondo, e non solo: c’è anche la nostra cara, difficile Italia, di cui non finiremo mai di ri-innamorarci. Weekend brevi e lunghi per chi ha pochi giorni e per chi non può permettersi di andare troppo lontano. Dall’Abruzzo montano alla Sardegna, le proposte sono diverse e tutte caratterizzate da paesaggi d’incanto, incontri particolari e immancabili, gustosi, fondamentali appuntamenti a tavola.

Ci mettiamo all’opera: facciamo due conti con le ferie, qualche telefonata, ci diamo di tempo un paio di giorni, non di più, e poi si prenota. Senza pensarci troppo, perché la destinazione di un viaggio si sceglie seguendo l’istinto, facendosi guidare dalla curiosità, che è sempre un valido motore per conoscere il mondo. Il marito, la fidanzata o tre amici, abbiamo anche la compagnia giusta.

Ci piace invece partire soli? Bene così: quando ne avremo voglia, ci faremo raccontare i luoghi dagli stessi abitanti che incontreremo per strada o in una locanda davanti ad un bicchiere di vino. Ci siamo, finalmente il momento valigia: quattro vestiti messi, la macchinetta fotografica c’è, portiamo anche un quaderno per segnare nomi e indirizzi, sensazioni e ricordi. E ci vediamo al ritorno, ad anno nuovo. Buon viaggio!

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